lunedì 20 giugno 2016

NATURA E UOMO SONO LA STESSA COSA? Insieme si chiaman musica...


Ho sempre cercato di immaginarmi le prime scintille di musica, nella mia testa ha sempre abitato una scena, la scena di un uomo preistorico, che sfregando o battendo due pietre, anziché accendere il fuoco, cominciasse a ballare e ad urlare, guidato da un innato senso del ritmo e dell’armonia. Per me così è iniziata la storia della musica, per lo meno quella musica fatta dall’uomo, fatta dall’artista, poiché è la natura il compositore primordiale e l’artista non è altro che colui il quale, traduce la natura o si fa ispirare da essa; è l'eterno e romantico imitatore della natura, che crea emozioni sotto forma di vibrazioni, plasmate su misura per i sensi umani.

La musica, dunque, non è altro che un compendio tra natura e uomo, l’eterna e più nobile fusione che l’universo possa ammettere.
L’attrazione che provoca un paesaggio edenico, anche solo al pensiero, è un’attrazione che nasce dal profondo, è una reazione dovuta a quell'indicibile legame che unisce uomo e natura, è armonia, quell’armonia della quale non sappiamo nulla, se non che in qualche modo risieda in noi come un nucleo stellare, come la singolarità di un buco nero, di cui vediamo solamente gli effetti della sua manifestazione.

Dovremmo pensare di più a quelle carte coperte che poggiano sulle superfici interne del nostro essere, scoprirle e trovar la pace conoscendone il significato più intimo, una per una, come se volessimo costruire un castello con esse, dal quale  poterci vedere molto più chiaramente. In questo modo probabilmente troveremmo di nuovo la voglia di aiutarci e la smetteremmo di ragionare in termini materialistici, sarebbe magnifico se ci staccassimo da questo nostro modo di pensare, troppa materia, troppa tristezza; d'altronde siamo convinti che in un oggetto, con tutte le sue imperfezioni, si possa trovare la serenità, ingenui siamo!
Soltanto durante una canzone tutto torna allo stato primordiale, nel quale due sole pietruzze ci infondono felicità e ci ricordano che in fondo siamo uomini.

Vi lascio come sempre con una citazione:

"Abbiamo perso la voglia di aiutarci"
Niccolò Fabi

- MUSICALMENTE IGNORANTE -

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