martedì 5 luglio 2016

HOME RECORDING FAI DA TE: COME REGISTRARE LE PROPRIE CANZONI DA CASA, SENZA SPENDERE UN PATRIMONIO?

Quanti di voi suonano uno strumento, cantano, fanno entrambe le cose o hanno un gruppo, ma non hanno mai avuto l’occasione di registrare una cover o addirittura i propri inediti, perché hanno sempre pensato che per una registrazione decente fosse necessario affittare uno studio, o spendere fior fior di quattrini per attrezzarsi di una strumentazione professionale?
Se siete dei musicisti da diverso tempo, sicuramente non vi è estraneo il problema, e probabilmente lo avrete già risolto, ma se trovate qui, immagino sarete in cerca di alternative più efficaci ma pur sempre economiche, perciò vi invito a leggere questo articolo per intero, e che dire ancora, buona lettura e spero che i miei consigli possano rivelarsi utili…


Di cosa abbiamo bisogno?

Quel di cui abbiamo bisogno, dipende un po’ da cosa dobbiamo registrare, infatti, a seconda che si voglia registrare solo uno strumento, solo una voce, o un gruppo intero, le configurazioni e il materiale del quale abbiamo bisogno cambiano leggermente. In ogni caso, il requisito fondamentale per ogni genere di registrazione da casa, è avere un computer (non è indispensabile un computer della NASA) che abbia installato un software per la registrazione multi traccia; di questi programmi ne esistono davvero tanti, più o meno completi, ma ora li andremo a trattare un po’ meglio, di modo che a seconda delle esigenze che avete, possiate scegliere il prodotto adatto.

Che software scelgo?

Come dicevo, ormai in commercio potete trovare un gran numero di programmi di musica, ce n’è uno per ogni vostra esigenza. Vediamone alcuni:

È un programma di editing audio e registrazione multi traccia, gratuito e open source, disponibile per varie piattaforme, fra cui Linux, Mac e Windows, si adatta davvero bene alla maggior parte delle situazioni; se avete bisogno di un programma leggero, facile da usare e che vi permetta di registrare la vostra voce o uno strumento, senza molte pretese, è l’ideale. Se volete scaricarlo, vi riporto al sito per il download cliccando qui.

Anch’esso è un programma gratuito per la registrazione multi traccia e il mixaggio audio. Pur essendo ormai datato, integra tutte le funzionalità di base tipiche di questo genere di software, perciò rimane senza dubbio una soluzione valida e interessante, soprattutto per i principianti, che hanno bisogno di un programma semplice e intuitivo. Unica nota negativa è che sia disponibile solo per Windows. Vi riporto al sito per il download cliccando qui.

Questo software rientra sicuramente fra i più interessanti nel mondo della produzione musicale, è a pagamento lo so, ma è veramente ben fatto, integra, infatti, un’ambiente completo ed effettistica di elevata qualità, poi la spesa si aggira sui 60 e vi garantisco che non è una cifra esorbitante per questo genere di programmi. Insomma una scelta assolutamente consigliata, soprattutto se si cerca qualcosa di un po’ più professionale. Disponibile per Windows e Mac. Vi riporto al sito per il download cliccando qui.

È un’interessante software open source per la registrazione multi traccia e missaggio audio, si propone come una delle pochissime soluzioni di livello professionale per la produzione audio disponibile su piattaforma Linux, lo consiglio però a utenti un po’ più esperti. Ardour è disponibile per sistemi Linux, come appena detto, e Mac; al download è richiesto un piccolo contributo volontario (non obbligatorio per la versione demo che presenta limitazioni minime). Vi riporto al sito per il download cliccando qui.

Sicuramente, se avete un computer Apple, ci sarete entrati almeno una volta, per cui è inutile dilungarsi più di tanto, poiché solo per tale piattaforma è disponibile. Dico solo che effettivamente è un software al quale non manca nulla, è facile da usare, ha una libreria di suoni completa di strumenti, preset per chitarra e voce, e batteristi virtuali; insomma, un’ottima soluzione per chiunque.

Naturalmente esistono programmi ben più complessi e completi, tra cui Logic, Pro Tools o Cubase, ma essendo a pagamento ed essendo programmi non proprio immediati da usare, ho preferito non trattarli in questo articolo, volevo infatti concentrarmi su prodotti economici ma pur sempre efficienti.
Detto questo, lascio a voi la scelta del software a questo punto, poiché ognuno di essi è già in grado di dare grandi soddisfazioni.

Ora andiamo a considerare, caso per caso, di quale configurazione e di quale strumentazione abbiamo bisogno per le nostre registrazioni:

Registrare una VOCE:

Per registrare una voce, mi sembra ovvio, è necessario disporre, prima ancora che di un computer, di un microfono, è, infatti, lo strumento grazie al quale potremmo interfacciarsi con il nostro PC. Anche in questo caso, come per i software musicali, ne esistono un’infinità: grandi, piccoli, colorati, trasparenti, costosi, economici, da voce o non, insomma, spero di aver reso l’idea. Ora, poiché stiamo cercando di spendere il meno possibile, siamo già a buon punto, siamo in grado di scartare molte opzioni, ciò che rimane è proprio quel che fa al caso nostro. Al giorno d’oggi però “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, infatti in rete si trovano numerose offerte, che promettono di farti arrivare un microfono stupendo “per un pugno di dollari” , per poi ritrovarsi invece con un pezzo di latta col quale non si riuscirebbe nemmeno a pelare le patate.

Quale microfono acquistare?  
In mezzo a queste offerte c’è anche del vero però, ed è la nostra occasione per concludere un grande affare, infatti, che dobbiate registrare una voce per una canzone o che dobbiate registrare un podcast, il microfono più adatto è quello a condensatore, e in particolare due modelli, che costano veramente una miseria, ma che offrono comunque una buona qualità in rapporto al prezzo, sto parlando del Neewer NW-700(Recensione qui)  e del Neewer NW-800(BM-800)(Recensione qui), disponibili entrambi su Amazon, il primo lo si trova a 18 circa (compreso il kit con spugna, ragno e cavo), e il secondo al prezzo di 24 circa. Questi appena citati, sono due microfoni dai quali non ci si può, ovviamente, aspettare una resa altamente professionale, ma dai quali può venir fuori una registrazione molto buona, garantito. Sono, dunque, due modelli che vi consiglio se non volete spendere cifre altissime e ottenere comunque un buon suono, se invece avete dei soldi da parte e volete qualcosa di professionale, il microfono che dovreste prendere è il Blue SPARK, anch’esso a condensatore, che si trova anche a 145. Tutti i modelli che ho citato necessitano però di essere alimentati, e per fare questo sarebbe necessario acquistare un mini amplificatore a parte, al quale attaccare il microfono, ma dal momento che per interfacciarsi al PC, ci sarà bisogno di una scheda audio, e dato che molte schede audio ormai includono l’alimentazione Phantom Power da 48V, tanto vale acquistare una scheda audio che includa questa caratteristica.

Quale Scheda Audio?
Vale sempre la solita storia, ce ne sono un’infinità, ma io ve ne proporrò una economica e di buona qualità. Prima di tutto però cerchiamo di capire cosa sia quest’aggeggio: si tratta di un’interfaccia hardware esterna, collegabile via USB al computer, che permette di far arrivare il segnale del microfono o di qualsiasi strumento, collegato ad essa tramite cavo Jack, al PC, inoltre permette di attenuare la latenza del segnale, di modo che quando si canta sia possibile ascoltarsi in cuffia senza ricevere il suono in ritardo.
 
Data questa definizione un po’ terra terra, parliamo di denaro; quanto ci verrà a costare una discreta scheda audio?
Beh, in genere ci aggiriamo tra i 50 e i 160 per quelle un po’ più complete, ma si possono trovare facilmente anche usate, riducendo di molto la spesa; in particolare volevo soffermarmi su un modello economico e abbastanza completo che può servire anche a chi vuole registrare la propria voce accompagnata dal proprio strumento, come ad esempio una chitarra, sto parlando della scheda M-AUDIO Fast Track, che presenta due canali input, uno che si può alimentare per il microfono e uno per lo strumento, indispensabile per un cantautore direi, offre una buona qualità e una buona riduzione della latenza, insomma, rispetta tutti i requisiti dei quali abbiamo bisogno, la scheda nuova arriva a costare sugli 80ma usata la si trova facilmente anche a 40 se non meno.

Ed ecco che con il nostro computer, un microfono e una scheda audio si è pronti per registrare del materiale di buona qualità, non ci rimane che collegare il tutto e cominciare a cantare!
Spesa sostenuta in totale  60 - 100

Registrare uno o più STRUMENTI MUSICALI:

Giunti fin qua non ci resta che parlare di strumenti musicali.
Come dicevo all’inizio, spesso si pensa che raggiungere una buona qualità in una registrazione casalinga sia impossibile, ma considerando quanto detto prima per quanto concerne la voce, vi dimostrerò che con la stessa strumentazione (se non meno) utilizzata per registrare una voce, si possono ottenere risultati altrettanto buoni registrando uno strumento.

Come registro CHITARRA, BASSO e TASTIERA?
Se abbiamo bisogno di registrare solamente una chitarra o un basso, abbiamo già visto tutto ciò di cui dobbiamo disporre, infatti, sarà necessaria solamente una scheda audio mediante la quale collegare lo strumento al computer e un programma (se non è già integrato nel software che si sta usando) per simulare il suono di un amplificatore o aggiungere effetti vari (GuitarRig e Amplitube sono ottimi) ; dopo di che si potrà già cominciare a registrare. Scheda audio, jack, computer acceso e tanto spazio per la creatività; questo è tutto ciò che serve!

Naturalmente per chi ha un po’ più di pazienza e se si dispone già di un microfono, un’altra soluzione sarebbe microfonare il proprio amplificatore e registrare la traccia come se si stesse registrando una voce; in questo modo si evita di usare degli amplificatori virtuali e si otterrà una qualità migliore, ovviamente sarà proporzionale alla qualità del microfono.

Come registro un GRUPPO intero?
Registrare una band al completo è un’operazione difficile anche per i più esperti, persino in studio è una bella impresa, per cui non aspettatevi di ottenere una resa stupenda solo grazie ai consigli che ora vi darò, quel che vi proporrò è solo una soluzione a livello amatoriale e tali saranno anche i livelli del risultato che otterrete.

Detto questo, il primo consiglio che vi do è quello di registrare gli strumenti, se ne avete la possibilità, uno per volta; abbiamo visto come registrare voce, chitarra, basso e tastiera, giunti fin qui lo strumento che darà più problemi, sarà chiaramente la batteria. Per ovviare al problema e ottenere qualcosa di discreto, se nella saletta che usate per le prove con il vostro gruppo, vi è una batteria microfonata ed  vi è un mixer al quale sono collegati i microfoni della batteria; vi consiglio di portarvi dietro il computer e la scheda audio, di collegare la linea di output del mixer alla scheda audio e di far scatenare il vostro batterista, in questo modo dovreste ricevere il suono della batteria sul vostro pc e avrete anche la possibilità di equalizzare il suono della batteria direttamente dal mixer.

Altra possibilità, è quella di acquistare un registratore portatile e registrarvi live o in sala mentre eseguite il vostro repertorio, tenendo presente che si dovrà trovare la posizione ideale per fare queste registrazioni.
Ci sono molti tipi di questi registratori ma i più economici, con il quale ottenere comunque un bel risultato, vengono a costare sui 90€, quindi non proprio una spesa da nulla, ma devo dire che sono un buon acquisto, perché sono registratori molto versatili ed estremamente facili da utilizzare, poi si adattano veramente a una miriade di situazione. Tra i più conosciuti vi cito lo Zoom H1 e il Tascam dr-05, che potete acquistare anche su Amazon.

Conclusione
Bene, siamo arrivati alla fine di queste pillole sull’home recording, spero di esservi stato utile, ho cercato di riassumere il più possibile perché ci sarebbero davvero molte cose da dire, magari in futuro farò degli approfondimenti e vi presenterò gli argomenti più nel dettaglio, però se avete dei dubbi o avete bisogno di consigli, basta lasciare un commento qui in basso e sarò pronto a rispondervi.
Io vi saluto e ci vediamo al prossimo articolo, auguro a tutti delle ottime registrazioni e a presto!


-MUSICALMENTE IGNORANTE-

Nessun commento:

Posta un commento